"Trovo la televisione molto educativa. Ogni volta che qualcuno l'accende,
vado in un'altra stanza e leggo un libro" Groucho Marx





domenica 11 ottobre 2009

La notizia cattiva è che Babbo Natale non esiste, quella buona è che puoi fare a meno di lui


Mi ricordo di quando andavo in quarta/quinta elementare ero l’unico bambino che non credeva a Babbo Natale, lo sapevo da piccolissimo che Babbo Natele non esisteva, i miei genitori mi avevano rivelato quasi subito questa cocente verità! Anche da bambino ero un grandissimo rompi coglioni e già allora avevo un certa dose di logica e di razionalità, troppe cose non mi tornavano nella storia di quel uomo grasso con la barba bianca. Facevo mille domande, e cosi mio padre un giorno si ruppe il cazzo e mi disse che Babbo Natale non esisteva. Ritorniamo però ai miei ultimi anni nella scuola elementare quando la mia battaglia contro i bambini credenti entrò nella fase cruciale, io dicevo: “Non esiste Babbo Natale!” e loro: “No esiste! Non lo vedi che viene anche tutti gli anni a trovarci a scuola?” e qui bisogna aprire una parentesi, infatti tutti gli anni a dicembre nella scuola di San Rocco (Marano di Napoli) il maestro Castrese (che non vedo da anni ma di cui conservo un ottimo ricordo) si vestiva da Babbo Natale, tutti i bambini uscivano dalla classi e lui regalava caramelle, i bambini contentissimi erano convinti che di fronte a loro ci fosse veramente Babbo Natale. Al quinto anno decisi che era arrivato il momento di svelare a tutti la verità e dimostrare che avevo ragione io, cosi quando il maestro si chinò per regalare una caramella ad un bambina più piccola io mi avvicinai e gli tirai la barba, dimostrando a tutti che era finta. Non vi dico i pianti della bambina e le “cazziate” che mi presi. Tornato in classe però ero contento perchè avevo mostrato a tutti la verità: Babbo Natale non esisteva! Tuttavia c’era un brutta soppressa ed attendermi, infatti tutti erano ancora convinti dell’esistenza di Babbo Natale, anzi la sua reputazione era pure migliorata, mi dissero: “Certo che Babbo Natale esiste, solo non stava bene e visto che è tanto buono per non farci rimanere male ha chiamato il maestro Castrese e gli ha prestato il suo vestito per farci portare comunque le caramelle” era allibito da queste frasi, ero anche io un bambino ma pensavo: “Come è possibile anche solo concepirle certe cose?”. Ma nonostante questo la mia battaglia andò avanti, domandavo a tutti: “Ma come è possibile che un solo uomo faccia in una notte il giro del mondo?”, “Come fa a passare nel camino?”, “E quelli che non hanno il camino?”, “Avete mai visto una renna volare?”, “Come fa a leggere tutte le letterine del mondo?”, “E soprattutto perché i bambini figli di famiglia povere vengono sempre trattati peggio di quelli appartenenti a famiglie ricche?” queste ed altre domande ponevo, ma niente, non c’era confronto, non c’era discussione, a loro cosi avevano detto, a loro cosi faceva comodo credere (sperare che ogni anno a natale si potesse chiedere qualsiasi cosa era naturalmente bellissimo) e non volevano sentire ragioni, era cosi e basta. Mi prendevano anche per il culo su questa cosa, ero io quello scemo perché non credevo a Babbo Natale, loro invece che adoravano un personaggio con la barba bianca che giudica buoni e cattivi dalla sua bella postazione erano i furbi. Qualche mese dopo la fine della scuola elementare tutti quei bambini scoprirono che Babbo Natale in realtà non esisteva, bastò che i genitori gli dicessero “Babbo Natale non esiste” e loro smisero di crederci, ma come, io avevo portato tutte le argomentazioni possibili, tesi razionali e logiche, e non mi avevano creduto, anche quando avevo tolto la barba finta la maestro Castrese avevano continuato a credere a Babbo Natale, e ora bastava che i genitori dicessero una parola e loro improvvisamente non ci credevano più. All’epoca non mi spiegai questa cosa, oggi so che quando non ti fai domande segui ciecamente il tuo padrone, e se anche il padrone ti dice una cosa assurda tu ci credi perché non ti poni dubbi e poi in fondo credere a quello che dice il padrone è rassicurante, è quasi bello, è sicuramente meglio della verità. Sono d’accordo con chi ora starà pensando che ero un bambino e quindi potevo anche rompere di meno il cazzo e poi il parallelo tra genitore e padrone è un po’azzardato, tutto vero, però io volevo porre l’attenzione su un altro aspetto, infatti penso che il problema reale sia chi è cresciuto e continua a non porsi domande, non crede più a Babbo Natale, ma crede a qualcosa di più assurdo, e quando provi a spiegargli che non è cosi, che non può essere cosi, ancora una volta ti prende pure per il culo e ancora una volta per assurdo lo scemo sei tu e non lui.


Beniamino Simioli

Il nobel per la pace a Barack Obama? Perchè?

Carissim@,
è stato appena conferito il premio nobel per la pace al presidente USA Barack Obama. Ora, le uniche risposte razionali alla domanda "Perché??" a mio avviso sono:
A. Perche è vero che aumenta le spese militari, continua con i progetti di basi in sud america e gli USA sono gli unici ad avere ancora un ambasciatore nell'Honduras golpista, ma Barack è bello, americano e soprattutto nero, qualcosa di buono la farà. Tesi del Nobel sulla fiducia.
B. Perchè in due mesi di Presidenza avrebbe potuto scatenare guerre nucleari e catastrofi ambientali come gli altri presidenti americani e finora non lo ha fatto. Tesi del Nobel ellittico.
C. Perchè, dato che le Olimpiadi sono andate a Rio invece che a Chicago, un contentino gli andava pur dato. Tesi del Nobel di consolazione.
E' per questo che ho approntato per voi un simpatico sondaggio che potrete trovare al link www.gfxpoll.com/viewpoll/5842-nobel_per_la_pace_a_obama.html nel quale esprimere la vostra opinione. Dunque votate, votate, votate!

Sig.na ∏epo