"Trovo la televisione molto educativa. Ogni volta che qualcuno l'accende,
vado in un'altra stanza e leggo un libro" Groucho Marx





venerdì 2 gennaio 2009

Brigate Malavoglia - la storia, il mito


Breve saggio che elenca in maniera sintetica, la storia delle “Brigate Malavoglia”.
Dalla loro nascita fino alla situazione attuale, cercando di specificare tutti i passaggi essenziali, per permettere la comprensione della loro gloriosa storia anche a chi non ha mai sentito parlare di questo gruppo.

[nota: i nome dei personaggi elencati, che sono tutti realmente esistiti, saranno omessi e ad ognuno di loro sarà affibbiato un sopranome. Perché non vorrei che qualcuno ci rimanesse male per la pubblicazione del suo nome. Per esempio uno dei personaggi che andrò ad elencare quello che sarà riconosciuto con il nome “Bobo” potrebbe anche sollevare questi argomenti da masturbazione mentale. Quindi meglio evitare di mettere i nome reali.]


Cosa sono le Brigate Malavoglia

Le Brigate Malavoglia sono un gruppo di ragazzi che si sono ritrovati insieme a combattere il terrorismo psicologico, che veniva esercitato contro di loro da un gruppo di professori che li minacciava di non ammetterli all’esame di maturità. I ragazzi allora hanno unito le forze e tutti insieme, anche grazie agli atti di puro eroismo di alcuni di loro sono riusciti a diplomarsi.

Chi sono nello specifico i Malavoglia

Comandante
Sba: eletto comandante ad honorem, per aver fino in fondo rispettato gli ideali malavoglieschi, per essere stato quello che più di tutti ha portato avanti la causa, fino alle estreme conseguenza (che per fortuna poi non si sono verificate). In ogni caso basta parlarci e starci un po’ insieme per capire perché solo lui poteva essere il comandante dei malavoglia. Purtroppo anche un adepto cosi fedele, un membro cosi forte e tenace è andato verso un inclinazione ideologica, che non compromette la sua appartenenza alle Brigate, ma che certe volte lo porta a venir meno ai suoi compiti di malavoglia, di comandate dei malavoglia e di conseguenza di cazzaro. Sto parlando di quella pericolosa teoria chiamata “pucchiaccaintesta”

Fondatori
Zio: c’è poco da dire su questo personaggio, malavoglia dal principio e malavoglia fino alla fine, senza mai un tentennamento, sempre con il libro davanti e la testa in altri luoghi. Sempre pronto a fare filone o ad attaccare i soggetti. Tra i suoi lavori teorici ricordiamo l’importantissimo “test d’ingresso per le brigate malavoglia” che ha permesso di stabilire i canoni per definirsi realmente malavoglia. Ancora oggi uno di quelli più fedeli alla linea

Ben: con Zio uno dei fondatori dei malavoglia e anche lui uno di quelli che ancora oggi rimane fedele alla linea. Tra i suoi lavori possiamo ritrovare alcuni slogan, e la creazione del simbolo dei malavoglia. Si è distinto anche per l’elaborazione della teoria del Simiol-Marxismo che poneva come suoi pillasti teorici Karl Marx e Rocco Siffredi (quest’ultimo in seguito affiancato da John Holmes). Teoria che però pur avendo un buon successo individualmente, non si affermò mai come teoria ufficiale dei malavoglia.

Militante premiato con una Medaglia al Valore
Sweet: unica donna a far parte dei Malavoglia, solo in seguito ha aderito alle Brigate, e solo dopo aver superato il test preparato da Zio. Nonostante questo però il suo impegno nelle Brigate Malavoglia è stato enorme, e la sua condotta impeccabile. Le è stata conferita una medaglia quando con un atto di vero eroismo è riuscita a salvare i suoi compagni dal terribile pericolo della matematica. Anche lei sempre pronta a far filone, insomma una vera malavoglia


Special Militante
Dominik: si è sempre distinto per la sua capacità di svicolare dalla situazioni difficili, di cavarsela anche quando non aveva studiato (cioè quasi sempre), un vero esperto in queste cose, un maestro.
Ma è sempre stato anche un malavoglia fedele, mai il pensiero del tradimento ha sfiorato la sua mente. Sempre fino alla fine, anche dove altri avevano ceduto lui ha resistito. Il suo contributo, la sua intransigenza su quelli che erano i valori dei malavoglia gli valgono la qualifica di “Special Militante”. Purtroppo questo componente cosi valido è stato perso alla causa, una maledizione gli ha fatto dimenticare i suoi compiti, i suoi doveri. Come Ulisse che stregato dalla maga Circe, dimenticò i suoi compagni e il suo scopo (Itaca), anche lui sembra aver smarrito la ragione. I Malavoglia (o almeno una parte di essi) però non dimenticano questo loro compagno, questo loro fratello, non dimenticano la strada fatta insieme, le gioie e i dolori provati e cosi come Ulisse alla fine spezza l’incantesimo, ritorna dai suoi compagni e riprende il viaggio, cosi le Brigate Malavoglia sperano che questo loro compagno possa svegliarsi e ritornare con loro sulla “stessa barca” per riprendere insieme il viaggio verso Itaca

Militanti Semplici
Bobo: detto anche il poeta delle brigate per la sua poesia intitolata “e Dio si scordò di lei” versi ironici che attaccano uno dei nemici principali dei malavoglia: Botty (essere di cui parleremo meglio dopo). La vena artistica e cazzara avrebbe potuto farlo diventare uno dei leader del movimento malavogliesco, ma il fatto di essere stato in certe circostanze vittima di atteggiamenti “soggettisti” e le sue “eiaculazioni mentali” (livello superiore alla masturbazioni mentali) hanno fermato la sua ascesa.
La sua frase, detta più di una volta, “non posso venire perché devo studiare” insospettì tutti i malavoglia e si pensò che potesse essere anche una spia, in seguito questa accusa è caduta e si è capito che era semplicemente permeabile ad alcune istanze revisioniste, comportamento che è imperdonabile per un quadro dirigente delle brigate, ma che è tollerabile per un semplice militate soprattutto quando questa mancanza viene compensata (come in questo caso) da rispetto e fedeltà

Tex: giorno dopo giorno si è conquistato la fiducia e il rispetto di tutti, comportandosi con lealtà e dimostrando un sincero spirito d’appartenenza. Purtroppo anche lui in alcuni casi è stato vittima del pensiero revisionista e opportunista e come dimenticare il fatto che era l’unico dei malavoglia ad essere nelle grazie di Botty, anche se non venne mai accusato di questo perché la cosa non era voluta o cercata da lui. La sua maggior colpa però è stata quella di cercare di conquistare (riuscendoci alla fine) il comodante Sba alla causa della “pucchiaccaintesta”, teoria di cui lui è stato un pioniere.
In ogni caso la buona fede sempre dimostrata (anche negli errori), la lealtà, il vero spirito d’amicizia fanno di lui un malavoglia a tutti gli effetti.

Chi sono i nemici dei Malavoglia

La Brigate Malavoglia nella loro storia si sono scontrati con diverse correnti di pensiero, con diversi personaggi che hanno ostacolato in ogni modo la vittoria finale di questo gruppo, tentando o di fare fuori i membri delle Brigate oppure di conquistarli alla propria causa. Il soggettismo si inserisce in quest’ultima categoria. Gli adepti di questa corrente di pensiero, i soggetti, non sono quasi mai, come invece si potrebbe pensare, i più intelligenti, loro semplicemente imparano nozioni a memoria, semplicemente studiano diverse ore al giorno, ma attenzione loro non studiano perché amano studiare ma semplicemente perché hanno paura della mamma o del professore. Il loro non è amore per la conoscenza, per la comprensione del mondo ma squallido arrivismo. Loro leccano i più forti, i professori (in particolare) e sono arroganti con chi in quel momento è più debole o in difficoltà. Vivono in un eterna infantile competizione, sono enormemente egoisti e non si aiutano neanche tra di loro. Bene li descrive Guccini in alcuni versi di una sua canzone (“Cirano”) quando dice “e andate chi sa dove per non pagar le tasse, con ghigno e l’ignoranza dei primi della classe”.
Un altro nemico, anzi nemica, dei malavoglia è Botty (una professoressa, o almeno cosi dicono); quest’ultima ha ostacolato in tutti i modi, ha infangato il nome di ogni malavoglia. Lei un essere a meta tra uno scarabeo egiziano e la “wallera” di Mike Buongiorno, lei che ha come riferimenti culturali Costantino e Rino Gattuso. Lei che pensa di essere al centro di un complotto organizzato da CIA e ex-KGB. Lei che non ha voglia di far nulla e accusa gli altri di questo. Lei che ama leccare il più forte e che ama chi è più debole e la lecca. Lei che pensa di essere spiritosa ma che invece non fa ridere nessuno, lei che ha trasformato il giornalino scolastico in uno squallidissimo foglio che parla di pseudo-gossip inventati da lei. Lei che per sua natura si è schierata contro i malavoglia, che ha loro volta hanno ricambiato, innalzandola a esempio di umana schifezza.
Tuttavia le Brigate devono guardarsi anche dal non fare degenerare alcuni loro comportamenti. Infatti un altro dei nemici ideologici dei malavoglia è l’estremismo, c’è infatti chi pensa che malavoglia significhi ignoranza, ma non è cosi. Malavoglia significa rifiuto di nozioni da apprendere come verità assoluta, rifiuto dei saperi imposti dall’alto, malavoglia è mancanza di “zerbinismo”, è altruismo, malavoglia è amare quello che si fa e fare quello che si ama, malavoglia è aggregazione, malavoglia è uno stile di vita.

Breve Storia delle Brigate Malavoglia

Nelle prime settimane di gennaio 2008 (o almeno cosi dicono le fonti che però non sono certe), in un’ aula del liceo scientifico “Emilio Segrè” (una delle prime, entrando, sulla sinistra) non si sa come non si sa perché ma Botty sta spiegando qualcosa. In realtà non sta spiegando sta facendo come fa di solito, quindi detta appunti da un libro. Come di consueto in fondo alla classe un gruppo di ragazzi che non stanno scrivendo e cercano un modo per impegnare il tempo. Seduti dietro l’ultimo banco sulla sinistra ci sono Zio e Ben, avviliti per la situazione scolastica in cui si trovano. Una voce d’improvviso si sente arrivare dalla cattedra: “malavoglia”, Botty sta leggendo qualcosa di Verga, e improvvisamente a Zio esce la frase che cambierà la vita di intere generazioni: “wa noi non vogliamo fare niente, siamo peggio dei Malavoglia” da quella frase con la collaborazione di altri componenti nascono “I Malavoglia”. Nelle settimane successive i malavoglia iniziano alcune azioni tese a spezzare il terrorismo psicologico che li circonda. La loro gloria cresce di giorno in giorno, il gruppo guadagna sempre più consensi anche tra chi ormai sembrava vittima del soggettismo.
A marzo 2008 parte tutta la classe per Valencia e Barcelona, il viaggio servirà per consolidare i rapporti tra i malavoglia, ma anche con gli altri, i Malavoglia assumono consapevolezza e capisco che la missione che li attende al loro ritorno non è per niente facile, ma che non è impossibile, tutti insieme si diplomeranno. Al ritorno dalla Spagna i tempi ormai sono maturi e cosi in una riunione clandestina su msn Zio e Ben in un impeto di feroce anti-soggettismo pongono fine al processo costituente formando ufficialmente le “Brigate Malavoglia”. Del gruppo iniziale fanno parte: Sba, Ben, Zio, Dominik, Bobo, Tex. Nei mesi successivi il gruppo lavora insieme per raggiungere lo scopo e per recuperare (possibilmente senza studiare). Verso aprile-maggio la scelta del capo viene effettuata, può essere solo Sba a ricoprire questo ruolo, che da ora in poi sarà rinominato il comandate Sba. In questo periodo entra nel gruppo anche Sweet.
Nel mese di maggio i Malavoglia si giocano il tutto per tutto, ma la matematica per loro sembra uno scoglio invalicabile, ma l’ultima arrivata nelle brigate con un atto di grandissimo eroismo salva tutti. Anche l’ultimo ostacolo sembra superato, ma non è per tutti cosi, il comandate Sba è ancora in pericolo. Tutti i malavoglia si stringono in suo sostegno, e quando in un giorno di inizio Giugno 2008, Ben, Tex e lo stesso Sba, che stanno aspettando il verdetto fuori scuola, sentono la notizia “tutti ammessi all’esame”, scoppia la gioia, la felicità, la vittoria finale sembra ad un passo. Ora c’è da studiare per l’esame e Botty fa l’ultimo suo regalo, inserisce nel programma cose che non si è mai sognata di spiegare, ma i malavoglia sono convinti, ormai è fatta. I giorni di preparazione all’esame passano in vari modi, ma non studiando, e cosi ci si ritrova di nuovo in condizioni non ideali, ma anche se tra difficoltà e mille peripezie le Brigate riescono a compiere la loro missione, nella prima settimana di luglio 2008 si svolgono gli esami orali e uno dopo l’altro i malavoglia si diplomano, anche grazie l’aiuto di UM, un professore che i malavoglia non smetteranno mai di ringraziare per quello che ha fatto per loro e per quello che gli ha insegnato, molto più di una semplice materia, molto più di semplici nozioni. Anche se tra mille rimproveri (il più delle volte giusti) e inviti a studiare di più UM è stato per i malavoglia un vero insegnate di vita.
Dopo il diploma il gruppo si è un po’ disgregato e alcuni membri si sono un po’ allontanati prendendo i loro percorsi di vita, anche se siamo sicuri che continuano ad essere malavoglia nell’animo. Il nucleo centrale tuttavia continua ad esistere anche se tra mille difficoltà. I Malavoglia (di liceo) non sono finiti, al massimo è finita una generazione di malavoglia, ma un’altra è già pronta. Finché ci saranno i soggetti, i personaggi come Botty, le ingiustizie e i favoritismi nel mondo ci saranno sempre Malavoglia pronti a combatterli.

MALAVOGLIA IL MITO CONTINUA…

di seguito la poesia di Bobo dal titolo "E Dio si scordò di lei" dedicata a Botty uno dei nemici principali dei Malavoglia:

Una donna indecente
occupa sempre la mia mente,
il suo aspetto è penoso
sembra un uomo tant'è peloso!
Per non parlar dei suoi capelli
che puzzan sempre di friarielli,
io in Dio non ci credo
perchè sempre io gli chiedo
"Perchè in un sol' esser tanta vergogna?
Sembra quasi che abbia la rogna"

E lui invece arrabbiato ,
l'altro ieri mi ha sgridato,
"O poeta da strapazzo
tu di lei non sai un cazzo!
Piantala con questo lagno,
quando lei è nata io stavo al bagno!"
E vabene mi sto zitto
ma questa ormai mi ha afflitto,
oltre ad esser repellente
ha un sol neurone nella mente
che bisticcia con se stesso
gridando "O Dio come son' fesso!"
L'altro giorno, proprio a scuola
sentii odor di gorgonzola
"Eccola sta arrivando!"
Dissi a tutti urlando,
entrò in classe tutta ammosciata
come quando dall'acqua calda esce la patata
"Ragazzi come son' stanca"
Esclamò la patata bianca
"Questa è la prim'ora
non riesco neanche a proferir parola"
come sempre era più verde di una foglia
e iniziò a metter tre a tutti i malavoglia.
Quindi dopo la solita ingiustizia
fu assalita dalla malizia,
lungo tempo passò a spettegolare
dei professori e del loro insegnare
"Sono al centro di un complotto!"
Disse la patata mettendo ad alessia un otto.
Dio io non ti chiedo di farla morire
ma poni fine al mio soffrire
perchè se non lo fai tu;
lo farò io,
e il rasoio cn cui la depilerò
sarà il mio.
Così almeno quando torna
si vedran solo le corna.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

SONO SENZA PAROLE. Come poeta delle Brigate Malavoglia non ci faccio una bella figura...
Che dire?
MALAVOGLIA SEMPRE E COMUNQUE!!

Anonimo ha detto...

GENIALE!!!!!!!!!!!VI ADORO MALAVOGLIA!!!POTEVI DIRLO CHE IO SONO LA VOSTRA FAN PIU ACCANITA E IL VOSTRO SUPPORTO MORALE CMQ....PENSARE CHE ALL'INIZIO VOLEVO ESSERE ANCHE IO MALAVOGLIA...MA CONTRO LA MIA VOLONTà ANDAVO BENE LO STESSO...PAZIENZA...IHIH...AVEVAMO PERò UN NEMICO COMUNE...UNA DONNA INDECENTE CHE NON SA CHE ANCHE SE IL LICEO è FINITO LA NOSTRA VENDETTA DEVE ANCORA ARRIVARE!!!BACI MARIACHIARA

Anonimo ha detto...

...invece di amarla quella lì...state tutti a giudicarla...ci ha sempre voluto bene...sempre stata giusta e leale cn noi...ci ha sempre messo davanto a tutto e tutti..anche quando diceva che il foglio sapeva guidare due macchine (se enzo ferrari fosse ancora vivo l'avrebbe gia ingaggiato per la F1)...io se solo penso che nn la vedrò piu mi commuomo...la vorrei tanto rivedere...pure fuoriscuola...forse soprattutto fuoriscuola...pure se avessi qualcosa in mano..tipo quegli oggetti che si possono lanciare...io lo lancerei via per correre ad abbracciarla... AFAMMOCC AFAMMOCC AFAMMMMMOOCCCCC


il suo prediletto a cui nn ha mai messo un 2 nemmeno nelle interrogazioni a Raffaele ( scusate voleto dire a tappeto)