"Trovo la televisione molto educativa. Ogni volta che qualcuno l'accende,
vado in un'altra stanza e leggo un libro" Groucho Marx





lunedì 6 ottobre 2008

Indicibile sarai tu!!


Quanti di voi si chiedono dove sia finito Fausto Bertinotti? Si, avete capito bene, sto parlando dello stesso Bertinotti che con la sua politica ha portato il PRC e tutta la sinistra fuori dal parlamento (per la prima volta nella storia repubblicana del nostro paese), sto parlando dello stesso Bertinotti che quando è diventato segretario di rifondazione aveva un partito che univa tutte le anime del movimento comunista italiano e che in 12 anni di segreteria è riuscito a provocare tantissime scissioni, dividendo e allontanando moltissimi compagni che faticosamente stavano tentando di iniziare un percorso comune. Sto parlando dello stesso Bertinotti che con la sua linea movimentista ha distrutto l’identità e la militanza di un partito, lo stesso Bertinotti che gridava nelle piazze “no alla guerra senza se e senza ma”, salvo poi sostenere che il suo partito faceva bene a votare il finanziamento delle missioni militari ( quella in Afganistan forse la più famosa) perché non si poteva far cadere il governo (ma non era senza se e senza ma?). Sto parlando infine dello stesso Bertinotti che ha fatto ingoiare qualunque rospo al movimento operaio pur di rimanere presidente della camera, perché evidentemente essere la terza carica dello stato gli conferiva molto prestigio nei salotti buoni dell’alta società che ama frequentare. Comunque ritornando alla domanda iniziale, sapete che fine ha fatto? Dopo il disastro elettorale io avevo sentito che gli era stata proposta una cattedra all’Università di Perugia, sinceramente però non so come sia finita questa storia. Quello che sò invece è che nel frattempo lui non è stato senza fare niente, anzi, ha prima appoggiato la mozione 2 (quella che chiedeva lo scioglimento del partito) nel settimo congresso di Rifondazione Comunista (perdendo), e poi ha fatto una cosa molto coraggiosa(una cosa che un uomo qualunque non potrebbe mai reggere), è stato intervistato da Bruno Vespa per l’ultimo libro di quest’ultimo, e secondo le anticipazioni il caro Fausto in quest’intervista avrebbe detto: “Comunismo è una parola indicibile. Se fermi qualcuno per strada e gli dici: io sono comunista, quello non ti capisce”, ora queste affermazioni fatte da un uomo che è stato per 12 anni il segretario (ed ha ancora la tessera) di un partito che ancora oggi si dichiara(dopo il congresso più che mai) COMUNISTA, fatte da un uomo che è stato presidente della camera grazie al voto e al lavoro di tantissimi comunisti, non solo mi sembrano indicibili, ma anche incredibili ed incoerenti!
Alle parole di Bertinotti c’è poco da risponde, aveva già dato segni concreti di una deriva ormai inarrestabile. Come quando in piena campagna elettorale aveva detto che il comunismo sarebbe stato solo una corrente culturale all’interno del soggetto più ampio della sinistra (soggetto unito della sinistra, esplicitamente socialdemocratico, che poi è stato punito dagli elettori); ora chiunque abbia anche solo letto qualcosa di Marx o conosca minimamente cos’è il comunismo, può facilmente comprendere che definire quest'ultimo una corrente culturale è una frase assolutamente antimarxista, e infatti quando Bertinotti disse questa cosa molti compagni gli ricordarono proprio Marx quando diceva: “chiamiamo comunismo il movimento REALE che abolisce lo stato di cose presente”; ma il buon Fausto già allora aveva abbondantemente superato il filosofo tedesco del socialismo scientifico.
Ora dico molto sinceramente che in me c’era il desidero di finire quest’articolo con due righe di insulti nei confronti di Bertinotti, ma poi ho cambiato idea , e anzi ho pensato di dedicargli una poesia, si una poesia di Brecht, che si intitola “lode al comunismo”:

È ragionevole chiunque lo capisce. È facile.
Non sei uno sfruttatore, lo puoi intendere.
Va bene per te, informatene.
Gli idioti lo chiamano idiota e, i sudici i, sudicio.
È contro il sudiciume e contro l’idiozia.
Gli sfruttatori lo chiamano delitto.
Ma noi sappiamo: è la fine dei delitti.
Non è una follia, ma invece fine della follia.
Non è il caos, ma l’ordine, invece.
È la semplicità che è difficile a farsi.

Dice la poesia: se non sei uno sfruttatore lo puoi intendere, e poi, gli idioti lo chiamano idiota e i sudici, sudicio!
Ecco Brecht descrive perfettamente Bertinotti e cosa è diventato, un sudicio idiota!

Beniamino Simioli (orgogliosamente comunista)

sabato 4 ottobre 2008

Nazismo alla moda

Ecco un articolo di Ascanio Celestini, pubblicato sull'Unità(giornale che non è il massimo ma che ogni tanto pubblica ancora qualcosa di decente) il 14 settembre scorso (lo so non è recentissimo, ma è molto simpatico).

“Se avesse trionfato il nazismo vestiremmo tutti quanti molto piu' elegantemente”. Lo trovo scritto in un forum girando in rete. La discussione inizia con la domanda “come sarebbe stata l’Europa se avesse vinto il Hitler?”Ma siamo sicuri che il nazismo abbia perso la guerra? In questa discussione dove gli interlocutori hanno nomi da libro di fantascienza, personaggi di mitologie tra il satanico e il ciberpunk, un po’ superuomo un po’ supermarket, vampiri postmoderni col cuore di panna... insomma, in questa chiacchierata non trovo l’odio tipico dei blog.Qualche tempo fa su argomenti del genere ci si insultava senza alcuna diplomazia. Olio di ricino e bastonate nei denti virtuali scorrevano di riga in riga. Normalmente c’era nembo84 che avrebbe voluto appendere barsoom78 per i testicoli, barsoom78 rispondeva che non avrebbe mostrato le sue parti intime a nembo84 che a suo giudizio era piacevolmente interessato ai rapporti omosessuali, meinkampf89 citava Hitler in tedesco e ricordava a entrambi i loro rispettivi defunti. Tutto ciò accompagnato da “ebrei al rogo” e “boia chi molla”.Adesso questi misteriosi scrittori della rete sono diventati politicamente corretti e parlano di abbigliamento. Tra le celle di questo forum ci si risponde con educazione, si avverte l’influenza del dibattito nella nuova destra. Forse i misteriosi barsoom78, nembo84 e meinkampf89 sono il ministro La Russa, il sindaco Alemanno e il presidente Fini. Li abbiamo sentiti scornarsi con garbo anche in questi ultimi giorni. Il primo ha dichiarato di fare un torto alla propria coscienza se non avesse ricordato che i fascisti dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria. Il secondo ha sostenuto che definire il fascismo “male assoluto” è un’affermazione ingenerosa nei confronti di tanti che aderirono a quell’esperienza in buona fede. E il terzo, dall’alto della sua abbronzatura frutto di bagnetti illegali all’isola del Giglio, ha bacchettato i suoi scolari dicendo che la nuova destra è antifascista.Chissà che non siano proprio sotto falso nome a parlare di nazismo come di una linea di abbigliamento. Nel forum trovo qualcuno che scherza sulla stella gialla da cucire sul vestito, qualcun altro che lo rimprovera garbatamente per la sua ironia macabra, ma la discussione continua a ruotare attorno all’eleganza dell’abito. “Le uniformi naziste sono bellissime. Più belle anche di quelle dell'armata rossa” scrive un anonimo interlocutore al quale risponde un altro navigante della rete mettendo la fotografia di un Ss in posa da divo.Per questo non mi stupisce che l'ex capitano delle Ss Erik Priebke intervenga in un concorso di bellezza. Un criminale nazista scappato in Argentina, arrestato poco più di una decina di anni fa e condannato per le sue responsabilità nell’eccidio alle Fosse Ardeatine, che viene invitato a presiedere una giuria di guardoni misuratori di tette e culi. Sbavatori di professione, esperti di chiappe a mandolino e turgidezza del capezzolo. Credevo che fosse uno scherzo, “che sia una maniera di fargli scoppiare una vena?” ho pensato.E invece è tutto vero. Dalle agenzie apprendiamo che l’elegante vecchio non potrà raggiungere un paesino della Ciociaria dove si tiene una sfilata di carne umana in mutande e reggipetto. L’impedimento nasce da una fastidiosa condanna agli arresti domiciliari che lo tiene momentaneamente vincolato alla sua casa nel centro di Roma. Pare che abbia accettato di partecipare in videoconferenza. Un po’ come quella pubblicità dove un noto gestore telefonico approfitta di Gandhi per reclamizzare i suoi prodotti e il Mahatma parla davanti a una webcam nella sua casa, appare su megaschermi in America e sulla piazza rossa, sul computer portatile dei guerrieri con la lancia e sul telefonino di una coppietta al Colosseo. La pubblicità che si chiude con lo slogan “se avesse potuto comunicare così, oggi che mondo sarebbe?”Penso che se ai tempi di Gandhi ci fosse stata questa tecnologia probabilmente lui non avrebbe potuto usarla. Forse avrebbe potuto usufruirne Hitler. Lo avrebbe fatto sicuramente se avesse vinto la guerra, per tornare un attimo al discorso apparso nel forum virtuale.E a distanza di tanti anni il progresso ha premiato il nazismo permettendo al vecchio capitano di dare il suo giudizio sul corpo di giovani donne speranzose di approdare sulla passerella del Gabibbo o in qualche sculettante trasmissione dispensatrice di premi e barzellette. Una giusta ricompensa per il vegliardo che alla fine del marzo ’44 ebbe l’onore di vedere 335 corpi ammucchiati uno sull’altro in una cava lungo la via Ardeatina, corpi che sfilarono davanti a lui con le mani elegantemente legate dietro alla schiena, tenute strette da uno sfizioso filo di ferro.Le iscrizioni a quell’atipico concorso vennero fatte in fretta. Kappler grazie all’aiuto di un manipolo di volenterosi scrisse la lista in poche ore nella notte tra il 23 e il 24. I partecipanti non dovettero nemmeno pagare una quota, né spendere soldi per il treno. Li andarono a prendere a casa con mezzi speciali come i vip. Condotti nella meravigliosa cornice della campagna romana sfilarono a gruppi di cinque. Giunti davanti alla giuria gli si chiedeva garbatamente di reclinare il capo in avanti per ricevere il colpo all’altezza della nuca. Chissà quante giovani miss conoscendo l’eccellente presidente che le giudicherà aspireranno a coronare la loro carriera con una pallottola che attraversa il cervelletto.Purtroppo alle fosse Ardeatine Priebke ebbe la sfortuna di assistere a una sfilata di soli uomini. Maschi poco sensuali che non scoprivano nemmeno il ginocchio. Mentre altri suoi compagni di ventura avevano avuto il privilegio di veder sfilare delle magrissime miss sulla neve di Auschwitz. Sfilare nude senza straccetti che nascondevano interessanti particolari. Chissà se anche in quei luoghi ci si divertiva goliardicamente a assegnare premi? Chissà se si chiacchierava su questioni come le dimensioni perfette di seno, fianchi e sedere? Chissà se venivano invitati in giuria gli eminenti psicologi a disquisire di questioni come l’anoressia?“Se avesse trionfato il nazismo vestiremmo tutti quanti molto piu' elegantemente” scrive un anonimo sul forum. In attesa del lieto evento godiamoci questa bella giovinezza sculettante, quella ciociara per pochi fortunati e quella in diretta televisiva alla televisione nazionale. Carne per rallegrare gli animi alle nostre truppe, ventri per generare figli che daranno il sangue alla patria.
Ascanio Celestini

blog di Ascanio Celestini: http://www.ascaniocelestini.it/

come promesso anche in altri post, il "simiolmarxismo" sta tornando tenetevi pronti...